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04 03 2013 | Rimini | Fogne, avanti con la mozione Moretti: in Comune tavolo tecnico per la ‘vasca Benedettini’

Lunedì, 04 Marzo 2013

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Rimini | Fogne, avanti con la mozione Moretti: in Comune tavolo tecnico per la ‘vasca Benedettini’


Due commissioni, due assessori e un architetto oggi in Comune a Rimini di fronte un’ottantina di cittadini interessati. Tanto interessati da farsi trovare davanti alle porte del consiglio già alle 9 di un giorno lavorativo. Il peggiore, quello del lunedì. Si è parlato di fogne, peccato non in presenza (richiesta) del sindaco. Si è parlato di fogne con l’architetto riminese Marco Benedettini. Per l’amministrazione c’erano comunque gli assessori Roberto Biagini e Sara Visintin. Le commissioni terza e quinta si sono riunite in virtù della mozione di Giuliana Moretti (Pdl).


“La mia mozione – spiega il consigliere della minoranza – aveva lo scopo di portare il consiglio comunale e la giunta a conoscenza di questo progetto che gira in città da un anno (ogni volta con sale strapiene), ma di cui il sindaco non ha mai ricevuto l’ideatore”. Qualche mese fa Benedettini è stato comunque ricevuto da Biagini. “Lo scopo dell’audizione – sottolinea Moretti – all’inizio era quello di coinvolgere consiglio il comunale e avere una prima valutazione tecnica della fattibilità da parte degli uffici del Comune. Perché è chiaro che per valutare certe cose noi consiglieri abbiamo bisogno dei tecnici”.
I tecnici invece questa mattina non c’erano, secondo i presidenti di commissione sarebbe bastato Benedettini a chiarire ogni dubbio dei commissari. Nonostante, inoltre, oggi non ci fosse da votare alcun che l’assemblea si è comunque salutata con la promessa di convocare al più presto un tavolo tecnico con Comune, Hera e Atesir per ragionare sull’idea di Benedettini, come proposto dalla mozione Moretti. “Sono soddisfatta – dice Giuliana Moretti – anche perché tutti i consiglieri, di maggioranza e di minoranza, intervenuti hanno mostrato interesse ad andare al fondo della questione. E’ stato un incontro positivo per tutti”.


Benedettini, per l’ennesima volta, ma oggi nella sala del consiglio comunale, ha spiegato la sua intuizione per salvare l’industria riminese, il turismo balneare, all’insegna di una definitiva salubre balneabilità delle acque costiere. E anche più economica rispetto a quanto prospettato dal piano di salvaguardia della balneazione approvato dal Comune oltre un anno fa.


L’idea è quella di mettere sotto la sabbia a ridosso del marciapiedi del lungomare, laddove arrivano naturalmente gli scarichi, un unico tubone a sezione rettangolare costituito da pezzi prefabbricati in cemento armato e sigillati con appositi sistemi, lungo 7,2 chilometri (dal portocanale a Riccione) largo 5 e alto 3 metri che funga da vasca di laminazione quando in presenza di pioggia il depuratore Marecchiese non può ricevere subito tutte le acque, perché diventano troppe.


Gli scopi sono quelli di non buttare a mare le acque miste, ma solo quelle bianche piovane e solo una volta riempita completamente la vasca di laminazione, e di inviare le acque miste raccolte nella vasca pian pianino al depuratore anche nei giorni successivi (secondo come e quanto il depuratore sia in grado di assorbire), ma decisamente non buttarle a mare. L’idea sarebbe anche quella di riuscire a mandare le acque miste di Rimini sud al depuratore di Riccione (più vicino, rispetto a quelli della Marecchiese e di Santa Giustina, e quindi meno costoso dal punto di vista dell’energia per il pompaggio delle acque).


A livello di costi per realizzare la sua mega vasca Benedettini prevederebbe sui 20 milioni, contro i 70 messi in programma dal Comune per il raddoppio del depuratore di Santa Giustina e per il collegamento con Bellaria. Due progetti, dei sette inseriti nel piano di salvaguardia del Comune, che il Comune intende realizzare nei prossimi cinque anni, ma per cui il Comune non ha i soldi e soprattutto che non risolverebbero mai pienamente il problema.


In attesa che il tavolo tecnico con Benedettini venga davvero convocato resta il rammarico che il sindaco non sia ancora riuscito a visionare il progetto. “E’ un mio grande desiderio poterglielo almeno spiegare personalmente. Fornirgli tutti gli elementi per poterlo capire e giudicare”, dice Benedettini che cerca di farsi ricevere a palazzo Garampi da almeno otto mesi. “Ho inviato richieste più e meno formali, anche attraverso lettera raccomandata, ma ancora non ho ricevuto nemmeno una risposta”. Benedettini è riuscito invece a incontrare Biagini, che dovrebbe aver richiesto un parere di fattibilità a Hera sulla vasca, la Provincia e il Consorzio di bonifica “che mi ha incontrato subito e ha ritenuto molto interessante il mio progetto”.


Secondo il consigliere comunale di Fratelli l'Italia, Gioenzo Renzi, "la presentazione, questa mattina, in commissione consiliare del progetto dell’architetto Benedettini, di una vasca lineare di 7 chilometri, con il posizionamento di scatolari sotto la sabbia,  adiacente al marciapiede del lungomare, con la funzione di raccogliere le piogge miste alle acque nere, merita attenzione e riflessione da parte dell’amministrazione comunale".


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